Sign out

Per poter consultare i contenuti della webapp devi inserire le tue credenziali e devi aver effettuato l'acquisto

Apertura vani in pareti portanti in zona sismica

Ultime Norme


Motore di ricerca normativo


Modulistica e Risorse


Apps


Le NTC 2008 riguardano:

Sia le nuove costruzioni che quelle esistenti

Solo le nuove costruzioni civili ed industriali

Solo le azioni sulle costruzioni e le combinazioni dei carichi

Solo le costruzioni civili esistenti

Gli interventi sugli edifici esistenti, ai sensi delle NTC 2008, sono classificati in:

Adeguamento, miglioramento, riparazione o intervento locale

Miglioramento sismico, consolidamento, recupero

Intervento locale, ristrutturazione, restauro

Recupero, rinforzo, intervento locale

Negli interventi su edifici esistenti, il collaudo statico non è obbligatorio:

Nel recupero edilizio

Nella riparazione o intervento locale

Nel consolidamento e restauro

Nel miglioramento sismico

Il Fattore di Confidenza "FC":

è un coefficiente di sicurezza legato al tipo di analisi svolta (elastica o plastica)

è un coefficiente di sicurezza legato al livello di conoscenza raggiunto sull’edificio

è un coefficiente di sicurezza legato alle modalità di calcolo utilizzate

è un coefficiente di sicurezza legato alla tipologia costruttiva dell’edificio

Per classificare "intervento locale" l’apertura di un vano in una parete portante occorre che:

La rigidezza della parete modificata sia superiore a quella iniziale

La rigidezza della parete modificata sia non inferiore a quella iniziale

La rigidezza della parete modificata non cambi significativamente rispetto a quella iniziale

La rigidezza della parete modificata sia superiore di almeno il 15% rispetto a quella iniziale

Le caratteristiche meccaniche di una muratura esistente, ai sensi delle NTC 2008 e circolare 617/2009:

Devono essere definite esclusivamente sulla base di prove ed indagini in situ

Possono essere assimilate a quelle di una corrispondente muratura nuova divise per un opportuno coefficiente di sicurezza

Possono essere assimilate a quelle di una corrispondente muratura nuova

Possono essere desunte dalle tabelle riportate nelle norme sopraccitate

Nel caso di intervento locale, l’apertura di un vano finestra in una parete portante è ammesso purchè si dimostri che, relativamente a resistenza e deformabilità anche in campo plastico:

Non cambino significativamente rispetto ai valori iniziali (tolleranza di Âą 15%)

Non siano superiori di oltre il 15% rispetto ai valori iniziali

Siano superiori di almeno il 15% rispetto ai valori iniziali

Non peggiorino rispetto alle condizioni iniziali

La rigidezza alle azioni orizzontali di una parete in muratura, vincolata con incastro alla base e incastro scorrevole orizzontalmente in sommità:

Non dipende dall’altezza della parete ma solo dalla sua lunghezza

Dipende sia dal modulo elastico normale che dal modulo elastico tangenziale

Dipende solo dalla lunghezza e spessore della parete ma non dall’altezza

Dipende dal modulo elastico normale ma non dal modulo elastico tangenziale

Per "curva caratteristica" di una parete, rispetto alle azioni orizzontali, si intende:

Il grafico forza-spostamento, approssimabile ad una bilatera, che descrive il comportamento della parete fino al limite di plasticizzazione

Il grafico forza-spostamento che descrive il comportamento della parete solo nella fase plastica

Il grafico forza-spostamento che descrive il comportamento della parete fino a rottura

Il grafico forza-spostamento che descrive il comportamento della parete solo nella fase elastica

Per "maschio murario" si intende:

Un pannello murario delimitato verticalmente da due aperture verticali contigue e orizzontalmente da fasce murarie di piano

La parete portante perimetrale, anche contenete delle aperture, compresa tra due pareti portanti ortogonali

La parete portante perimetrale, dalle fondazioni alla copertura

Un pannello murario, anche contenente delle aperture, delimitato verticalmente da due muri ortogonali consecutivi e orizzontalmente da fasce murarie di piano

La rigidezza elastica di una parete alle azioni orizzontali, può essere definita come:

La forza necessaria per avere uno spostamento unitario

Il rapporto tra il modulo elastico della muratura e lo spostamento al limite elastico

La forza necessaria per ottenere uno spostamento pari al limite elastico

Il rapporto tra lo spostamento al limite elastico e quello a rottura

In una parete dove sono presenti due maschi murari, la rigidezza totale della parete è:

La media geometrica delle rigidezze dei due maschi murari

Il prodotto delle rigidezze dei due maschi murari

La somma delle rigidezze dei due maschi murari

La media aritmetica delle rigidezze dei due maschi murari

Il coefficiente di duttilità "μ" di una parete:

è il rapporto tra lo spostamento al limite elastico e quello corrispondente al 90% della resistenza

è il rapporto tra la forza a rottura e quella al limite elastico

è il rapporto tra lo spostamento a rottura e quello al limite elastico

è il rapporto tra lo spostamento a rottura e quello corrispondente al 70% della resistenza

Negli edifici esistenti, la resistenza a taglio per azioni nel piano del maschio murario:

Aumenta con l’aumentare della tensione normale media nella muratura

è indipendente dalla tensione normale media nella muratura

è direttamente proporzionale alla tensione normale media nella muratura

Aumenta con il diminuire della tensione normale media nella muratura

Negli edifici esistenti, la rottura del maschio murario per presso flessione precede quella per taglio:

Nei maschi murari snelli

Dipende dall’entità dei carichi verticali

Dipende dall’altezza ma non dallo spessore

Nei maschi murari tozzi

Nel caso di parete formata da due maschi murari, la resistenza ultima della parete:

è la somma delle resistenze dei due maschi murari solo se, a rottura, entrambi hanno raggiunto la fase plastica

è la somma delle resistenze dei due maschi murari

è la somma delle resistenze dei due maschi murari solo se, a rottura, almeno uno ha raggiunto la fase plastica

è il prodotto delle resistenze dei due maschi murari

Lo spostamento ultimo a rottura per un maschio murario di altezza “H”, con rottura a taglio, può essere assunto pari a:

0,6%H

0,8%H

0,5%H

0,4%H

Se varia la posizione dell’apertura di un vano porta nella parete:

La rigidezza della parete non varia perchĂŠ dipende solo dalla geometria del vano

Varia la rigidezza della parete solo se quest’ultima ha spessore superiore a 50cm

Varia la rigidezza della parete

La rigidezza della parete non varia perchĂŠ i carichi verticali non variano

La cerchiatura metallica di un vano porta:

Non influisce ne sulla resistenza ne sulla rigidezza dei maschi murari residui

Influisce sia sulla resistenza che sulla rigidezza dei maschi murari residui

Influisce sulla resistenza dei maschi murari residui

Influisce sulla rigidezza dei maschi murari residui

La tensione verticale "σo" nella formula della resistenza a taglio del pannello murario:

Si calcola a metĂ  altezza del pannello murario

Si calcola in sommitĂ  del pannello murario

Si calcola a 1/3 dell’altezza del pannello murario

Si calcola alla base del pannello murario

Quando si realizza un nuovo vano porta in una parete portante priva di aperture:

Si possono rinforzare i maschi murari residui e inserire un’architrave

è obbligatorio inserire una cerchiatura metallica

Basta solo inserire un’architrave opportunamente dimensionato

Si devono rinforzare i maschi murari residui e inserire anche una cerchiatura

L’architrave deve essere verificato:

Solo sulla muratura in corrispondenza dell’appoggio

Solo a flessione nei confronti dello stato limite ultimo

Solo a flessione allo stato limite ultimo e sulla muratura in corrispondenza degli appoggi

Anche nei confronti della deformabilitĂ 

Una cerchiatura di un vano porta:

Deve essere realizzata solo con profili metallici

Può essere realizzata anche in calcestruzzo armato

I traversi possono essere solo in acciaio

I piedritti devono essere sempre in acciaio

La tecnica delle iniezioni di miscele leganti, nel consolidamento di una muratura contribuisce a:

Aumentare solo la resistenza della parete

Aumentare solo il peso della parete senza incrementare ne la rigidezza ne la resistenza

Aumentare solo la rigidezza della parete

Aumentare sia la resistenza che la rigidezza della parete

Se si deve spostare un vano porta in una parete portante:

Si deve sempre prevedere una cerchiatura del vano

Non occorre fare alcuna verifica sulla parete purchè non cambino le misure del vano

è necessario effettuare le verifiche sulla rigidezza, resistenza e deformabilità della parete

Si deve solo prevedere una nuova architravatura del vano

L’apertura di vani in pareti portanti esistenti, ai sensi delle NTC 2008:

Non può mai rientrare nella categoria miglioramento sismico

Comporta sempre obbligatoriamente il collaudo statico

Rientra sempre nella categoria riparazione o intervento locale

Può rientrare nella categoria miglioramento sismico, dipende dall’entità dell’intervento

La tipica rottura del pannello murario a taglio per trazione:

Presenta fessurazioni verticali

Presenta fessurazioni orizzontali

Presenta fessurazioni diagonali

Presenta solo rotture localizzate nei vertici

Note la rigidezza e la resistenza di una parete senza aperture:

Si può calcolare lo spostamento di questa al limite elastico solo se si conosce il fattore duttilità

è possibile calcolare lo spostamento di questa al limite elastico solo se la rigidezza supera un certo valore

Non è possibile calcolare lo spostamento di questa al limite elastico

è possibile calcolare lo spostamento di questa al limite elastico

Nella verifica statica della cerchiatura:

Si deve tenere in conto l’entità della forza orizzontale agente sulla cerchiatura

Si devono considerare solo i carichi verticali agenti sulla cerchiatura

Si devono considerare solo i carichi verticali che agiscono sui maschi murari residui

La forza orizzontale dipende dall’entità dei carichi verticali sulla cerchiatura

Il traverso inferiore della cerchiatura metallica di un vano porta in una muratura portante:

Può anche mancare, l’importante è la presenza dei piedritti e del traverso superiore

Può essere costituito dal cordolo di piano in c.a.

Deve essere sempre realizzato in c.a.

Deve essere sempre realizzato in acciaio

L’apertura di un vano in una parete, secondo le NTC 2008, rientra nella tipologia di intervento:

Intervento Locale

Miglioramento

Ristrutturazione

Adeguamento

La cerchiatura del vano da aprire nel muro portante:

Dipende se si tratta di vano porta o di vano finestra

È sempre obbligatoria

Dipende dalle condizioni della parete modificata rispetto a quella iniziale

È obbligatoria solo nel caso del miglioramento sismico

L’obbligo di collaudo della cerchiatura non sussiste se:

Si tratta di intervento locale

È sempre obbligatorio

Si tratta di intervento di adeguamento

Si tratta di intervento di miglioramento

Il Fattore di Confidenza “FC”;

è un coefficiente di sicurezza legato alla tipologia costruttiva dell’edificio

è un coefficiente di sicurezza legato alle modalità di calcolo utilizzate

è un coefficiente di sicurezza legato al tipo di analisi svolta (elastica o plastica)

è un coefficiente di sicurezza legato al livello di conoscenza raggiunto sull’edificio

Per classificare “intervento locale” l’apertura di un vano in una parete portante occorre che:

La rigidezza della parete modificata sia superiore a quella iniziale

La rigidezza della parete modificata sia superiore di almeno il 15% rispetto a quella iniziale

La rigidezza della parete modificata non cambi significativamente rispetto a quella iniziale

La rigidezza della parete modificata sia non inferiore a quella iniziale

Le caratteristiche meccaniche di una muratura esistente, ai sensi delle NTC 2008 e circolare 617/2009:

Possono essere assimilate a quelle di una corrispondente muratura nuova divise per un opportuno coefficiente di sicurezza

Possono essere assimilate a quelle di una corrispondente muratura nuova

Possono essere desunte dalle tabelle riportate nelle norme sopraccitate

Devono essere definite esclusivamente sulla base di prove ed indagini in situ

Nel caso di intervento locale, l’apertura di un vano finestra in una parete portante è ammesso purchè si dimostri che, relativamente a resistenza e deformabilità anche in campo plastico:

Non cambino significativamente rispetto ai valori iniziali (tolleranza di Âą 15%)

Non peggiorino rispetto alle condizioni iniziali

Non siano superiori di oltre il 15% rispetto ai valori iniziali

Siano superiori di almeno il 15% rispetto ai valori iniziali

Una parete in muratura, vincolata alla “Grinter”:

è una parete vincolata con incastro alla base e incastro in sommità

è una parete vincolata con cerniera alla base e incastro scorrevole orizzontalmente in sommità

è una parete vincolata con incastro alla base e incastro scorrevole orizzontalmente in sommità;

è una parete vincolata con cerniera alla base e incastro in sommità

Per “curva caratteristica” di una parete, rispetto alle azioni orizzontali, si intende:

Il grafico forza-spostamento che descrive il comportamento della parete fino a rottura

Il grafico forza-spostamento che descrive il comportamento della parete solo nella fase elastica

Il grafico forza-spostamento che descrive il comportamento della parete solo nella fase plastica

Il grafico forza-spostamento, approssimabile ad una bilatera, che descrive il comportamento della parete fino al limite di plasticizzazione

Per “maschio murario” si intende:

Un pannello murario, anche contenente delle aperture, delimitato verticalmente da due muri ortogonali consecutivi e orizzontalmente da fasce murarie di piano

La parete portante perimetrale, dalle fondazioni alla copertura

La parete portante perimetrale, anche contenete delle aperture, compresa tra due pareti portanti ortogonali

Un pannello murario delimitato verticalmente da due aperture verticali contigue e orizzontalmente da fasce murarie di piano

La rigidezza elastica di una parete alle azioni orizzontali, può essere definita come:

La forza necessaria per avere uno spostamento unitario

Il rapporto tra lo spostamento al limite elastico e quello a rottura

Il rapporto tra il modulo elastico della muratura e lo spostamento al limite elastico

La forza necessaria per ottenere uno spostamento pari al limite elastico

In una parete dove sono presenti due maschi murari, la rigidezza totale della parete è:

La somma delle rigidezze dei due maschi murari

La media aritmetica delle rigidezze dei due maschi murari

La media geometrica delle rigidezze dei due maschi murari

Il prodotto delle rigidezze dei due maschi murari

Il coefficiente di duttilità "μ" di una parete:

è il rapporto tra la forza a rottura e quella al limite elastico

è il rapporto tra lo spostamento al limite elastico e quello corrispondente al 90% della resistenza

è il rapporto tra lo spostamento a rottura e quello al limite elastico

è il rapporto tra lo spostamento a rottura e quello corrispondente al 70% della resistenza

Negli edifici esistenti, la resistenza a taglio per azioni nel piano del maschio murario:

è direttamente proporzionale alla tensione normale media nella muratura

è indipendente dalla tensione normale media nella muratura

Aumenta con l’aumentare della tensione normale media nella muratura

Aumenta con il diminuire della tensione normale media nella muratura

Negli edifici esistenti, la rottura del maschio murario per presso flessione precede quella per taglio:

Dipende dall’altezza ma non dallo spessore

Dipende dall’entità dei carichi verticali

Nei maschi murari snelli

Nei maschi murari tozzi

Nel caso di parete formata da due maschi murari, la resistenza ultima della parete:

è la somma delle resistenze dei due maschi murari

è la somma delle resistenze dei due maschi murari solo se, a rottura, entrambi hanno raggiunto la fase plastica

è il prodotto delle resistenze dei due maschi murari

è la somma delle resistenze dei due maschi murari solo se, a rottura, almeno uno ha raggiunto la fase plastica

Lo spostamento ultimo a rottura per un maschio murario di altezza “H”, con rottura a taglio, può essere assunto pari a:

0,6%H

0,4%H

0,8%H

0,5%H

Se varia la posizione dell’apertura di un vano porta nella parete:

Varia la rigidezza della parete solo se quest’ultima ha spessore superiore a 50cm

Varia la rigidezza della parete

La rigidezza della parete non varia perchĂŠ dipende solo dalla geometria del vano

La rigidezza della parete non varia perchĂŠ i carichi verticali non variano

La cerchiatura metallica di un vano porta:

Influisce sulla resistenza dei maschi murari residui

Influisce sulla rigidezza dei maschi murari residui

Non influisce ne sulla resistenza ne sulla rigidezza dei maschi murari residui

Influisce sia sulla resistenza che sulla rigidezza dei maschi murari residui

La tensione verticale "σo" nella formula della resistenza a taglio del pannello murario:

Si calcola alla base del pannello murario

Si calcola a 1/3 dell’altezza del pannello murario

Si calcola a metĂ  altezza del pannello murario

Si calcola in sommitĂ  del pannello murario

La rigidezza di una parete vincolata alla “Grinter”:

Aumenta con il diminuire dell’altezza della parete

Aumenta con l’aumentare dell’altezza della parete

Non dipende dall’altezza della parete

Diminuisce con il diminuire dell’altezza della parete

L’architrave deve essere verificato:

Solo sulla muratura in corrispondenza dell’appoggio

Anche nei confronti della deformabilitĂ 

Solo a flessione nei confronti dello stato limite ultimo

Solo a flessione allo stato limite ultimo e sulla muratura in corrispondenza degli appoggi

Una cerchiatura di un vano porta:

I piedritti devono essere sempre in acciaio

I traversi possono essere solo in acciaio

Può essere realizzata anche in calcestruzzo armato

Deve essere realizzata solo con profili metallici

La tecnica delle iniezioni di miscele leganti, nel consolidamento di una muratura contribuisce a:

Aumentare solo la rigidezza della parete

Aumentare sia la resistenza che la rigidezza della parete

Aumentare solo il peso della parete senza incrementare ne la rigidezza ne la resistenza

Aumentare solo la resistenza della parete

Se si deve spostare un vano porta in una parete portante:

Non occorre fare alcuna verifica sulla parete purchè non cambino le misure del vano

Si deve sempre prevedere una cerchiatura del vano

è necessario effettuare le verifiche sulla rigidezza, resistenza e deformabilità della parete

Si deve solo prevedere una nuova architravatura del vano

L’apertura di vani in pareti portanti esistenti, ai sensi delle NTC 2008:

Rientra sempre nella categoria riparazione o intervento locale

Può rientrare nella categoria miglioramento sismico, dipende dall’entità dell’intervento

Comporta sempre obbligatoriamente il collaudo statico

Non può mai rientrare nella categoria miglioramento sismico

La tipica rottura del pannello murario a taglio per trazione:

Presenta fessurazioni verticali

Presenta fessurazioni diagonali

Presenta solo rotture localizzate nei vertici

Presenta fessurazioni orizzontali

Note la rigidezza e la resistenza di una parete senza aperture:

Si può calcolare lo spostamento di questa al limite elastico solo se si conosce il fattore duttilità

è possibile calcolare lo spostamento di questa al limite elastico solo se la rigidezza supera un certo valore

Non è possibile calcolare lo spostamento di questa al limite elastico

è possibile calcolare lo spostamento di questa al limite elastico

Il contributo del telaio di cerchiatura alla resistenza al taglio della parete:

Dipende dalle curve caratteristiche del telaio e dei maschi murari

Dipende solo dalla curva caratteristica del telaio

è pari alla massima forza orizzontale che il telaio può sopportare

Dipende solo dalle curve caratteristiche dei maschi murari

Il traverso inferiore della cerchiatura metallica di un vano porta in una muratura portante:

Deve essere sempre realizzato in acciaio

Può anche mancare, l’importante è la presenza dei piedritti e del traverso superiore

Può essere costituito dal cordolo di piano in c.a.

Deve essere sempre realizzato in c.a.

F.A.Q.

Nello stato modificato introducendo un rinforzo, si verificano le prime due condizioni: rigidezza e resistenza ma lo spostamento ultimo rimane non verificato e segnala ancora la necessitĂ  di un rinforzo!!
Lo spostamento ultimo nello stato modificato (dopo l'inserimento della cerchiatura) è comunque limitato da quello dei maschi murari residui. Per ovviare a ciò, si può assumere, come spostamento ultimo, quello massimo previsto dalla normativa (0,4% di H). In questo modo, considerando che i maschi murari hanno la stessa altezza sia nello stato attuale che in quello modificato, la verifica dello spostamento ultimo è soddisfatta
Il programma quando esegue la verifica calcola le rigidezze e le resistenze tenendo conto dei piedritti lato destro e sinistro o solo di uno dei due lati? i due heb120 fanno riferimento ai piedritti di un solo lato di un telaio o fanno riferimento ai piedritti dei due lati e quindi 1 piedritto a lato?
Il telaio è costituito da piedritti verticali e architrave orizzontale. Alla base possiamo trovare due situazioni: i piedritti ancorati al cordolo in c.a. (se presente) con piastra e tirafondi, oppure se non è presente il cordolo in c.a. è necessario mettere uno o piÚ profilati (di solito gli stessi dell'architrave) in modo da saldare i piedritti a questo traverso inferiore realizzando cosÏ un telaio chiuso. ricapitolando: il telaio è formato da piedritti (vericali) e traversi (orizzontali). I piedritti sono due, quello di destra e quello di sinistra. Ciascun piedritto può essere realizzato con uno o piÚ profili metallici. Nel foglio di calcolo, si chiedono i valori di Wx e Jx per il singolo piedritto (quello di destra o quello di sinistra). I calcoli vengono poi eseguiti considerando che i piedritti sono due. (si può far riferimento a quanto riportato nella sezione "guida all'utilizzo del software)
Come mai nella cartella "apertura vani" nel foglio di verifica del telaio lo spostamento ultimo dello stato modificato l'introduzione del telaio non viene considerata l'interazione tra il telaio e il maschio murario
L'interazione viene considerata quando si costruiscono le curve caratteristiche degli elementi che costituiscono la parete nello stato di progetto: i maschi murari residui e il telaio. Lo spostamento ultimo della parete con il telaio, è infatti limitato dal valore minimo tra quello dei maschi murari e quello del telaio
Nel calcolo dello spostamento massimo di un pannello murario compare un coefficiente correttivo pari a 1,5-2 se la rottura avviene per taglio trazione, oppure da 2 a 5 se avviene per pressoflessione. Non capisco da dove vengono ricavati questi valori dato che nella guida al foglio di calcolo mi pare sia consigliato di applicare 1,5 per pareti esistenti e 2 per pareti o nuove o consolidate
Si è corretto 1,5 e 2 rispettivamente per pareti vecchie e per pareti nuove o consolidate nel caso di rottura a taglio. Spostamenti maggiori sono consentiti per rottura a pressoflessione: i valori compresi tra 2 e 5 sono consigliati in letteratura da piÚ autori, si veda ad esempio N. Augenti "il calcolo sismico degli edifici in muratura" ed UTET - 2005 - pag 316
Ho delle difficoltà nell' inserire H ed H1 nello stato attuale qualora questo non presenti delle aperture. Addirittura per assurdo ottengo una rigidezza dello stato finale maggiore di quella iniziale, pur realizzando un' apertura. Nel testo allegato non si fà riferimento a tale situazione bensÏ a quelle in cui l'apertura è presente anche nello stato attuale.
Sul libro , alla fine del capitolo 7.1, ci sono riferimenti utili per questi casi. In pratica, quando la parete è priva di aperture, può accadere ciò che viene indicato, ossia una rigidezza nello stato modificato (con l'apertura) maggiore di quella iniziale. Per evitare questo, occorre che le due situazioni (attuale e di progetto) siano confrontabili: conviene utilizzare, anche nello stato attuale, l'altezza dei maschi murari pari a quella che sarà nello stato modificato, cioè uguale all'altezza dell'apertura. Ciò è giustificabile considerando che la porzione di muratura che viene modificata è solo quella di altezza pari all'altezza dell'apertura in progetto
E' necessario il collaudo della cerchiatura metallica?
No se si tratta di intervento locale
Una cerchiatura metallica deve avere necessariamente anche il traverso inferiore in acciaio?
No, i piedritti possono essere anche vincolati in basso con piastra e tirafondi al cordolo in c.a. se presente.

ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ


Seleziona una voce:
Mostra tutti
Architrave
Fascia di piano
Fattore di confidenza
Livello di conoscenza
Maschio murario
Shear type
Tirafondo
Vano
Zanca

Architrave


Elemento architettonico orizzontale che viene appoggiato o incastrato sopra due elementi portanti (piedritti), chiudendo superiormente un vano rettangolare nella muratura, e sostenendo il peso dell'eventuale carico sovrastante.

Fascia di piano


Tratto orizzontale di muratura collegante due o piĂš maschi murari

Fattore di confidenza


Coefficiente riduttivo delle caratteristiche meccaniche della muratura, inversamente proporzionale al livello di conoscenza raggiunto sulla struttura

Livello di conoscenza


Definito in base al grado di approfondimento delle conoscenze possedute sull'edificio, relativamente all'aspetto geometrico-morfologico, a quello storico e a quello meccanico-fisico.

Maschio murario


Tratto di muratura continuo da terra a tetto compreso tra aperture contigue

Shear type


comportamento strutturale di una parete assimilabile ad un telaio, ossia con ritti costituiti dai maschi murari e traversi infinitamente rigidi costituiti dalle fasce orizzontali d'interpiano

Tirafondo


Bullone dal gambo molto lungo usato per fissare la piastra di acciaio al plinto di fondazione o al cordolo in calcestruzzo armato; l'estremità inferiore del bullone è annegata nel plinto o cordolo in c.a.

Vano


Vuoto che si pratica su un muro (per realizzare una porta, finestra, ecc.).. Anche ambiente interno ad un appartamento; termine usato in ambito catastale e per le stime immobiliari

Zanca


Elemento metallico (piatto, tondino, ecc..) utilizzato per ancorare il telaio metallico alla muratura

Ebook


Mi dispiace non puoi consultare l'ebook in quanto non risulta da te acquistato